A Milano si è svolta la mostra “Green Life” ed i temi centrali hanno riguardato le misure a contrasto dell’inquinamento ambientale.
Il merito indiscusso di questa mostra è certamente l’impegno per dimostrare che le soluzioni architettoniche per fronteggiare gli effetti devastanti del problema ambientale ci sono e sono già state realizzate in diverse parti del mondo, come testimoniano i progetti degli edifici e gli esempi delle città a vocazione green life che compongono il corpus espositivo.
Costruire nel rispetto dell’ambiente è possibile, dunque,a partire dal cuore del sistema urbano, nella città che qui si propone come lo specchio di una filosofia concentrata, laddove si applicano le soluzioni praticabili per abitare il futuro-presente che ci circonda.
Nella seconda metà dell’esposizione una sezione significativa comprende la “green era”, tra cui spiccano il “cemento trasparente” e il “cemento termico” prodotti da Italcementi.
Dal punto di vista del percorso espositivo emerge il segno professionale della mostra che risulta molto densa, con un ritmo serrato di presenze e contenuti,leggibili per il pubblico degli addetti ai lavori e sicuramente meno per gli altri.
Peccato perche il ventaglio di proposte e di varianti sul tema esige l’attenzione di tutti, progettisti e utenti all’insegna della massima consapevolezza.
Questo tipo di architettura se non altro ha la dote di diventare spettacolo ed affascinare un pubblico variegato,informando con grande leggerezza.

Anche in questi contesti architettonici il nostro cotto antico marchigiano fatto a mano spicca per le sue grandissime qualità di materiale “Ecocompatibile”.