Per il nostro appuntamento di questo mese andiamo stavolta in Franciacorta, dove nella sua casa, il produttore di vini e spumanti più famoso della zona possiede un’imponente scultura di Giuseppe Rivadossi, contenente per contrasto piccoli oggeti da collezione.
In questo ambiente maestoso un pavimento in cotto che possiamo definire ‘il più cotto che ci sia’: un grande formato superpatinato con una corposa e splendente materialità. L’abbinamento mobile antico dai legni superlativi e opera ad alveoli di legno chiaro valorizza ancor più il cotto.
Il pavimento di cotto ‘prezioso’ infatti si abbina perfettamente sia al mobile del ‘600 che alle opere d’arte moderne come il dipinto o il mobile scultura.
Un cotto ‘speciale’, ‘raffinato’, come quello de I MASTRI FORNACIAI, cotto antico lavorato a mano. Impasto basico, millenario il cotto si spalma come pane sfizioso.
Nelle nuances della terra, è l’evergreen d’effetto naturale. Ma riceve impronte, smalti e colori, nel solco di tradizioni rinascimentali incredibilmente attuali.
Unico, indistruttibile e di suprema qualità, lavorato ad oltre 1150 °C, il nostro cotto ha una sua particolare colorazione, dal giallo paglierino al rosa pallido, che lo caratterizza e lo distingue dagli altri tipi di cotto. La colorazione è dovuta alla ricchezza di silicio e alla quasi assenza assoluta di ferro. La possibile cottura oltre 1150 °C, rende il nostro cotto eterno e resistente più degli altri.