stalla ristrutturataQuello di cui ci si deve preoccupare nella ristrutturazione di un rustico, in particolare di una ex stalla, non è tanto il catasto: lì con una normale pratica di Tipo Mappale e Doc.fa. si fa l’eventuale passaggio dal catasto terreni al catasto fabbricati e si presentano le planimetrie con lo stato modificato.

L’aspetto importante invece è che devi chiedere il permesso di costruire in comune per il cambio di destinazione d’uso (e non è detto che ciò sia sempre possibile).

Questo si verifica tramite l’analisi degli strumenti urbanistici vigenti (piano regolatore comunale, regolamento edlizio, ecc.). Spesso si possono trovare sul sito del comune, altrimenti occorre recarsi presso l’ufficio tecnico comunale.
Se si è proprio digiuni di questo argomento, il consiglio è di appoggiarsi ad un tecnico di fiducia che faccia le opportune verifiche: un cambio di destinazione d’uso è comunque oneroso (oneri concessori, monetizzazione standard, ecc.).
I Comuni sono i primi che cercano di incassare soldi senza dare garanzie,perché le amministrazioni comunali cambiano ogni 5 anni.

Comunque ristrutturare non vuol dire niente ed occorre andare nel Comune ove risulta l’ immobile e vedere che cosa dice il Piano Regolatore e le normative di piano.
Normalmente rustici, che sono considerabili ex stalle possono essere sì ristrutturate, ma la loro destinazione non può cambiare di molto. Si potranno fare dunque autorimesse, magazzini ma non abitazioni, comunque occorre accertarsi delle regole della zona in cui si andrà a ristrutturare.

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