I pavimenti burattati sono pavimenti che hanno subito un trattamento molto simile a quello che le pietre subiscono nei letti dei fiumi. Quando una pietra si trova a passare molto tempo dentro l’acqua corrente tende a diventare più liscia e ad ottenere angoli arrotondati a causa dell’azione erosiva dell’acqua.Attraverso una tipologia di rotazione e di vibrazione meccanica è possibile riprodurre gli effetti di questa erosione. Proprio come in natura anche in questo caso i materiali che possono subire questo tipo di trattamento sono tutte le pietre naturali come il marmo, il granito, il travertino, l’ardesia e il COTTO. La superficie burattata è una superficie che al tatto è liscia proprio come se fosse stata erosa dall’acqua. Gli angoli del cotto appaiono arrotondati e irregolari come se fossero consumati. Le superfici a cui è stato applicato un effetto burattato sono adatte per la pavimentazione di qualsiasi tipologia di casa in quanto si adattano benissimo ad ogni arredamento. A causa dell’aspetto consumato che questo cotto assume però viene consigliata soprattutto per pavimentare case che presentano un arredamento rustico possibilmente in colori tenui e materiali naturali quali il legno. Sono molto adatte per cascinali, case di campagna e case di montagna. Il cotto burattato è spesso utilizzato anche per la pavimentazione da esterno ed è adatto sia per le case con molto verde che per i giardini con piscina. Il burattato non necessita di particolari tipologie di manutenzione se non la classica pulizia quotidiana fatta con appositi detergenti neutri o semplicemente con acqua e sapone.

In anteprima lanciamo il pavimento burattato ‘opera incerta’, ossia spessore 2,1 o 2,4 cm, larghezza 15 cm, lunghezza variabile da 10 fino a 25 cm.
I pezzi vengono posati mischiando i formati di lunghezze diverse, creando appunto un effetto di ‘opera incerta’ come si può vedere nella foto del nostro profilo.