Quando parliamo di Ristrutturazione di un Rustico è ben tener presente che si tratta di una ristrutturazione in genere abbastanza complessa e costosa, e che conviene valutare in anticipo con molta ponderazione per evitare che l’entusiasmo, indubbio, porti a sottovalutare l’impegno finanziario necessario.
E’ fondamentale, al fine di non immagazzinare il proprio denaro in un immobile che nel futuro risulti difficilmente rivendibile, valutare diversi fattori:

  • La grandezza: la misura deve essere quella necessaria a sviluppare un’abitazione di dimensioni medio grandi. Evitate di innamorarvi di rustici-stanza, si riveleranno scomodi ed inutili, ma scartate anche quelli troppo grandi, utili solo a chi ha intenzione di svolgere l’attività alberghiera. Non ipotizzate nemmeno la realizzazione di un rustico-bifamiliare, non soddisferà l’esigenza di riservatezza propria di questo genere di abitazioni.
  • La tipicità: è importante che un rustico presenti uno stile omogeneo al luogo dove si trova, o che sia modificabile secondo questo principio, per esempio quando si tratta di un immobile dei primi ‘900, in genere privato dei tipici elementi architettonici. In Italia esistono moltissimi tipi di rustici che variano a seconda della provincia e del distretto di appartenenza, ed è bene conservare e riprendere questa tipicità. E’ possibile anche costruire un rustico inesistente, utilizzando materiale di recupero, l’importante è non mescolare luoghi e stili non pertinenti.
  • La distanza e la raggiungibilità: certi rustici si trovano in aree servite da strade non sempre praticabili, oppure estremamente distanti dai servizi. L’idea può sembrare affascinante ma va tenuto presente che il loro valore è notevolmente deprezzato, salvo casi particolari come molte zone della Toscana.
  • Lo stato della struttura: se la struttura del rustico è troppo deteriorata il costo sale moltissimo, tanto che risulterebbe più economico lo smontaggio dei componenti utili e l’abbattimento. Ma questa operazione è chiaramente vietata per gli immobili antichi, e quindi vi potreste trovare costretti dalla legge a dover ristrutturare una struttura non ristrutturabile, oppure ristrutturabile con sistemi complessi e costosissimi.


  • In una ristrutturazione è necessario pensare anche ai pavimenti. I pavimenti migliori sono infatti senza ombra di dubbio i pavimenti in cotto e se davvero volete riuscire a creare l’ambiente perfetto non possiamo far altro che consigliarvi di sostituire il vecchio pavimento, un lavoro di ristrutturazione che necessita di tempo e di denaro, è vero, ma che è capace di creare l’ambiente perfetto che stavate cercando. Il cotto può essere sfruttato anche come materiale per le rifiniture del caminetto e delle finestre ad esempio ma anche delle scale, in modo da rendere il rustico quanto più omogeneo possibile.
    Il cotto di noi de I Mastri Fornaciai, produttori di cotto antico fatto a mano, è ideale se si vuole dare un senso di calore alla vostra casa, e indubbiamente materiale naturale, ecosostenibile;
    il nostro cotto è lavorato interamente a mano dalle abili mani dei mastri, fatto di sola acqua e argilla, lasciato essiccare al sole e poi cotto a catasta in forno alimentato a metano, nel rispetto della natura il quale non produce fumi tossici né scorie dannose per il nostro ambiente circostante.
    Una particolarità del nostro cotto è la stonalizzazione, dal rosa antico al giallo paglierino, particolarità questa dovuta alla cottura, che avviene a più di 1150°. A questa temperatura il silicio presente nella nostra argilla sublima, creando in superficie uno strato che rende la mattonella eterna, inattaccabile dagli agenti esterni, perfettamente carrabile, ergo utilizzabile sia per gli ambienti interni che esterni.
    Il nostro prodotto, a differenza di quanto si è soliti credere, non ha bisogno di grandi trattamenti, ma di piccoli accorgimenti, fatti dopo la posa in opera del pavimento, trattamenti che lo rendono oliorepellente ed idrorepellente, poi basterà usare prodotti a base di acqua per mantenere il cotto sempre perfetto.