caminoGirando per le vie della città risalta subito agli occhi come i principali edifici della stessa, facciate di chiese, scuole, teatri, palazzi, siano stati realizzati con un questo materiale molto utilizzato durante tutto il diciannovesimo secolo. Molto interessante a nostro avviso son le effige del famoso condottiero Giuseppe Garibaldi, l’eroe dei due mondi, simbolo di quella liberazione dagli austriaci tanto agognata dagli italiani.

Gli architetti del periodo, ispirati dall’Unità d’Italia appena compiuta, vollero promuovere l’uso della “terraglia” , antica tradizione lombarda, a simbolo della liberazione dal tallone austriaco; il suo utilizzo a Milano durerà per tutta la metà dell’Ottocento, lasciandoci suggestioni ben visibili.

Il cotto è infatti un materiale caldo e malleabile, uno dei pochi che è riesciuto a convivere con estrema eleganza col grigiore delle vecchie città italiche. Oltre questo monumento, a Milano troviamo anche fregi, medaglioni, colonnati, rosoni, abbellimenti in terracotta che si rincorrono su moltissimi palazzi, scuole e chiese. Impossibile fare un elenco completo. Vi proponiamo però a testimonianza dell’assoluta eleganza di questo materiale nei palazzi storici , la facciata principale di Casa Candiani, in via Bandello 18-20.

L’edificio fu l’abitazione di una famiglia proprietaria di fornaci che usò il palazzo come campionario per mostrare tutte le varietà e le possibilità estetiche del cotto: uno spettacolo davvero suggestivo affidato nel 1885 all’architetto eclettico Luigi Broggi. A segnare i luoghi manzoniani ci sono invece i ritratti di Palazzo Luraschi, in corso Buenos Aires 1, angolo piazza Oberdan, vicino al lazzaretto. L’edificio risale al 1887 e fu uno dei primi in Italia a essere costruito in cemento armato.

Sopra gli archi, nel piccolo cortile interno, spiccano 12 medaglioni in cotto raffiguranti i personaggi più noti de I Promessi Sposi. E quanto il cotto sia in grado di alleggerire l’atmosfera di interi rioni, è ben visibile anche in via Eustachi, un’area di palazzi grigi e severi, dove le finestre incorniciate in cotto dell’abitazione del civico 49, smorzano per incanto l’austerità circostante.

Terracotta a volontà anche nelle principali scuole milanesi a partire dall’università Statale, l’ex ospedale maggiore Ca’ Granda, voluto da Francesco Sforza alla fine del Quattrocento, dove i portici dell’ala destra hanno archi con ricche sottolineature in cotto. Insomma un materiale che ha segnato i principali luoghi della Milano di fine Ottocento.

Il cotto è un prodotto artigianale principalmente realizzato a mano. Questo laterizio è utile per la pavimentazione di interni ed esterni,ristrutturazione di casali, ville coloniche, appartamenti, è un manufatto che si adatta a qualsiasi tipo di ambiente. Si possono realizzare diverse tipologie di prodotto come i pavimenti in cotto, rivestimenti, sottotetti,tetti, scale, pavimenti per bordo piscina, barbacane, gradini, matite, greche e tanti altri elementi.

Il cotto fatto a mano è infatti tutt’ora, forse l’unico prodotto edilizio veramente biologico, esso ci viene direttamente dalla natura, in quanto frutto dei tre elementi: acqua, terra e fuoco.

Per la scelta del cotto affidati a noi de I Mastri Fornaciai, cercheremo di soddisfare i tuoi desideri ricordandoti che noi de I Mastri Fornaciai, ti offriamo una consulenza gratuita per la realizzazione della tua opera.