PERMESSI EDILIZI

Come prima cosa occorre valutare cosa dobbiamo ristrutturare, se una ex-abitazione di un agricoltore oppure un fabbricato a servizio della coltivazione del fondo.

Questa distinzione ha una grande importanza sul fatto della riqualificazione della struttura, in base al piano regolatore e al regolamento edilizio: un eventuale concessione del ‘permesso di costruire’ comporterà già da subito un ‘contributo di costruzione’:

– costi di costruzione, che possono essere corrisposti solo attraverso monetizzazione
– oneri di urbanizzazione, compensabili anche con realizzazione di opere di pubblica utilità, come ad esempio la realizzazione di condutture fognarie o altro.

Per la concessione del permesso di costruzione occorre naturalmente rispettare e mantenere la sagoma originale e i materiali utilizzati tradizionalmente, nonché le norme igienico-sanitarie.

Per lavori straordinari ammessi occorre comunque osservare sempre le norme emesse in materia dal comune stesso.

Pertinente spiegare, per chi non la conoscesse, la differenza tra i due Catasti a cui ci si deve rivolgere nell’espletazione di queste pratiche burocratiche, il ‘Catasto Terreni’ e il ‘Catasto Fabbricati’

Nel piano del ‘Catasto Terreni’ terreni e fabbricati appaiono in pianta in misura bidimensionale, mentre nel ‘Catasto Fabbricati’, molto più dettagliato, gli immobili sono riprodotti tridimensionalmente, piano per piano, comprese le ripartizioni interne.

Fino a qualche tempo fa, per i rustici risultava sufficiente la sola iscrizione al ‘Catasto Terreni’, da qualche anno a questa parte è invece richiesto anche l’iscrizione al ‘Catasto Fabbricati’.

Dobbiamo distinguere, poi, se chi acquista abbia o meno la qualifica di coltivatore diretto, poiché diversi sono gli iter da seguire.

Se si è coltivatori diretti, si è tenuti ad iscrivere il fabbricato iscritto al ‘Catasto terreni’, anche al ‘Catasto Fabbricati’. I lavori di ampliamento sono generalmente concessi, poiché visti come funzionali all’attività del coltivatore diretto.

In caso in cui non si sia invece considerati come coltivatori diretti, e il fabbricato sia iscritto al solo ‘Catasto Terreni’, si deve allegare alla domanda fatta al Comune una documentazione fotografica del rustico prima dell’opera di ristrutturazione, concordando con esso i lavori di ristrutturazione possibili. Una volta terminato tutto ciò si deve iscrivere il rustico al ‘Catasto Fabbricati’.

Il pagamento di Irpef e ICI, solo in caso si tratti di seconda casa, deve iniziare fin da subito se l’unità è immediatamente abitabile, dalla fine dei lavori se si tratta di opera di manutenzione straordinaria.

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