Da quando l’uomo è diventato sedentario, durante il Neolitico, ha cercato di ritagliare nella propria abitazione un luogo consono per la cottura dei cibi.

Presso le grandi civiltà del passato, nelle case dei ricchi, la cucina costituiva un luogo isolato dal resto della casa. I motivi erano sostanzialmente tre:
1) il fuoco produceva fumo in abbondanza;
2) era bene posizionare la cucina vicino al cortile, poiché gli scarti potevano essere dati in pasto agli animali domestici;
3) la cucina era situata vicino ai luoghi in cui erano conservate le derrate alimentari (come la ghiacciaia o la dispensa).

Presso la plebe, la cucina era una piccola stanza, ove era presente un fornello. È interessante notare che presso i Romani, il popolo spesso non disponeva di una cucina: a causa del pericolo di incendi e dell’elevato grado di urbanizzazione delle città più grandi, era proibito accendere fuochi in casa.

Ecco allora che il popolo acquistava e consumava il cibo per strada, in locali detti thermobia (simili ai moderni fast food). A cena, solitamente, le vivande erano acquistate e/o fatte riscaldare nelle locande (popinae), quindi consumate in casa.

Se presso la nobiltà la cucina ha continuato ad essere un luogo separato anche nel Medioevo, nella società contadina, la cui vita si è svolta immutata attraverso i secoli, la cucina è diventata il luogo simbolo del focolare domestico, il cuore caldo della casa (grazie alla presenza del fuoco). Qui la famiglia ha imparato a trascorrere insieme il suo tempo e non soltanto durante i pasti.

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Solo nella seconda metà del Settecento, sono comparse le prime cucine in metallo; quindi nel secolo successivo il gas ha progressivamente sostituito il carbone, permettendo di eliminare il fumo e la fuliggine.

Grazie all’innovazione tecnologica, anche le classi cittadine hanno fatto della cucina il fulcro della vita domestica, attorno al quale si riunisce quotidianamente la famiglia, per consumare i pasti.

Oggi, la cucina è un importante luogo di ritrovo, destinato a tante altre attività come lo studio e la lettura. Quale luogo più intimo e accogliente?

Se desideri rendere la tua cucina un luogo unico e caldo, scegli dei rivestimenti in autentico cotto antico, fatto interamente a mano dalla nostra azienda. Il cotto è un materiale antico e prestigioso, che richiama subito alla mente lo stile delle abitazioni rustiche.

Il cotto è un materiale straordinario, che può essere tranquillamente utilizzato anche in cucina, senza il timore che si danneggi o si macchi. Le nostre mattonelle vengono pressate, per garantire la massima resistenza agli urti e prevenire le rotture, dovute alla presenza di alveoli. L’alto contenuto di silicio fa sì che il nostro cotto subisca in cottura il processo di creificazione: in pratica, diventa impermeabile come il vetro. In tal modo, le nostre mattonelle non assorbono nessuna sostanza che accidentalmente vi cada sopra.

La presenza del silicio, inoltre, conferisce una colorazione unica, che va dal giallo paglierino al rosa pieno: i colori autentici del cotto antico.

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